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Diventa produttore e crea la tua Internet TV. Pubblicazione. Servizi (Lezione 21)

Scritto da: tvgratisnet, il 31 March 2009, 12:00 am

promozioneDopo aver creato i contenuti video con il nostro corso ed averli messi online, manca ancora una piccola parte per rendere il nostro lavoro fatto e finito. La promozione. Per far ciò è utile creare un personale sito web per la fruizione dei nostri filmati e fare in modo che diventi un punto di riferimento per gli utenti che apprezzano il nostro lavoro. Non basta infatti avere contenuti di qualità per avere successo, ma bisogna cercare di trovare il modo migliore per pubblicizzarli.

Il miglior metodo per promuovere un sito web è sempre quello di procedere per gradi. Se non avete mai investito sulla promozione del vostro sito web il consiglio è quello di cominciare ad operare delle ottimizzazioni mirate ad ottenere il posizionamento nelle prime tre pagine di alcune parole chiavi strategiche che descrivano pienamente il target ed, eventualmente, continuare a raffinarle.

Motori di ricerca

Il passo iniziale è senz’altro quello dell’iscrizione nei motori di ricerca (Google in particolare). Promuovere un sito web in questo caso, vuol dire fare in modo che appaia nelle prime pagine dei risultati che i motori propongono agli utenti che stanno facendo una ricerca mirata al nostro target. Ma ci sono anche moltissimi altri modi che ora andremo ad elencare. Continua a leggere

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Diventa produttore e crea la tua Internet TV. Pubblicazione. P2P-TV (Lezione 20)

Scritto da: tvgratisnet, il 18 December 2008, 12:00 am

p2ptvDopo avervi illustrato i servizi video che consentono di inserire i contenuti creati nel nostro corso sui portali di videosharing e la creazione di un videoblog, è giunto il momento di descrivere un modo attualmente molto usato (anche da alcuni broadcaster locali) per trasmettere in modo continuativo i propri contenuti in modo prefessionale gratis. Si tratta delle P2P-TV.

Con il termine P2P-TV viene indicata una generica tecnologia peer-to-peer sviluppata per trasmettere flussi video (tipicamente canali televisivi ma non solo). Basandosi sull’utilizzo di reti peer-to-peer, non servono necessariamente server di elevate capacità per trasmettere i flussi video dato che i suddetti flussi vengono ritrasmessi dagli stessi utilizzatori della rete secondo il paradigma del P2P.

Quindi, non deve essere un server centrale a trasmettere tutti i flussi video, il server trasmette il flusso video a un certo numero di utenti (peer), questi a loro volta ritrasmettono il flusso video ad altri utenti (peer) generando una rete che può raggiungere anche milioni di utilizzatori. Illustriamo ora i principali vantaggi e svantaggi dall’uso dei programmi di questo tipo e una piccola guida all’uso per creare il proprio canale tv e iniziare a trasmettere i propri contenuti. Continua a leggere

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Diventa produttore e crea la tua Internet TV. Pubblicazione. Video Blog (Lezione 19)

Scritto da: tvgratisnet, il 13 November 2008, 12:00 am

Uno dei metodi più facili per far conoscere le vostre produzioni video a tutto il Web è senz’altro la creazione di un blog, strumento di comunicazione molto in voga di questi tempi. Il blog è nato originariamente come diario personale per far conoscere i propri sentimenti e le proprie opinioni ai lettori che hanno a loro volta un blog, ma anche sconosciuti che vagano per la blogsfera passando di link in link.

Analogalmente il video blog (o vlog) è un blog che utilizza filmati come contenuto principale, spesso accompagnato da testi e immagini. Il vlog è una forma di distribuzione di contenuti audiovideo e sono utilizzati da blogger, artisti e registi. In questa lezione vedremo come creare e dove partendo da zero un video blog utile allo scopo di inserire e promuovere i filmati che abbiamo creato seguendo le precedenti lezioni.

Dividiamo innanzitutto questo lavoro in 3 parti fondamentali: blog, feed, video. Andiamo quindi ad analizzare ognuno di questi tre elementi in modo da organizzarli efficaciemente.

Blog

Dal 2001 (nascita del blog) ad oggi, sono nati molti servizi in italiano che permettono di gestire un blog gratuitamente. Tra i più utilizzati citiamo: Blogger, Splinder, Clarence, Blogsome, Tiscali, Il Cannocchiale, Iobloggo, Bloggerbash, Blogdrops, NoiBlogger, Libero, LiveJournal, Windows Live Spaces, MySpace. Continua a leggere

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Diventa produttore e crea la tua Internet TV. Pubblicazione. Video Service (Lezione 18)

Scritto da: tvgratisnet, il 5 September 2008, 12:00 am

Finita l’estate è tempo per molti di tornare al lavoro e per noi di continuare a scrivere un’altra lezione del nostro corso (Diventa produttore e crea la tua Internet TV). Da oggi iniziamo il capitolo riguardante la Pubblicazione della nostra produzione che a seconda delle esigenze può avvenire in 3 modi (P2P-TV, Video Blog e Video Service), oggi vi parliamo di quest’ultimo.

Il modo più rapido e di maggior visibilità per far conoscere il nostro lavoro è senza dubbio quello di inserirlo nei portali di videosharing. In Rete ce ne sono centinaia di servizi che ci aiutono nel nostro scopo e l’inserimento dei video è molto rapido e simile per tutti.

Infatti è sufficiente creare un account sul portale dove si vuole inserire i propri filmati compilando con cura tutti i campi richiesti e upparli attraverso la procedura guidata che ogni servizio ha. Ora la domanda che sorge spontanea è: quale portale di videosharing è il migliore? La risposta non è unica ma dipende da vari fattori. Proviamo scoprire quali sono e ad analizzarli. Continua a leggere

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Diventa produttore e crea la tua Internet TV. Licensing - Copyright. (Lezione 17)

Scritto da: tvgratisnet, il 18 July 2008, 12:00 am

Per la relaizzazione del nostro progetto, oltre all’aspetto puramente tecnico, dobbiamo prestare particolare attenzione anche all’aspetto legale. Questa parte va curata per evitare guai giudiziari futuri e svolgere il tutto nel pieno rispetto della legge… in una parola: copyright.

Il mondo televisivo (e a maggior ragione quello dello streaming) è regolamentato da leggi per nulla chiare e per nulla complete. Per di più la trasmissione su Internet è preda di fantomatiche e assurde pseudo-leggi puramente inventate senza padre e senza padrone.

Nel XX secolo, l’avvento dei riproduttori ed in particolare del computer e di internet, ha fatto venir meno uno dei cardini alla base del copyright in senso classico: ovvero il costo e la difficoltà di riprodurre e diffondere sul territorio le opere, aspetti fino ad allora gestiti dalla corporazione degli editori dietro congruo compenso o cessione dei diritti da parte degli autori. Ciò ha reso assai difficile la tutela del copyright come tradizionalmente inteso.

Inoltre, il file-sharing, gestito tramite il sistema del peer-to-peer, e in generale le nuove tecnologie e internet, si sono evolute e diffuse con grande velocità, rendendo difficile per le legislazioni internazionali un aggiornamento con la medesima prontezza, distinguando cosa è legale e cosa non lo è.

Nello svolgimento del nostro progetto che andrà poi diffuso in streaming su Internet sia sui circuiti classici unicast/multicast sia su quelli p2p, il rispetto del Diritto d’autore italiano è fondamentale. Vediamo di cosa si tratta e le facoltà che la legge italiana riconosce a chi crea una propria opera (fonte: Wikipedia). Continua a leggere

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Diventa produttore e crea la tua Internet TV. Licensing - Creative Commons. (Lezione 16)

Scritto da: tvgratisnet, il 14 May 2008, 12:00 am

A questo punto del corso, il progetto dovrebbe essere completo. Ora ci mancano i dettagli di “contorno” che non dobbiamo trascurare. Innanzitutto dobbiamo munirci di una licenza che protegga la nostra opera e che sia quindi di diritto esclusivo ai suoi creatori per evitare la ripubblicazione non autorizzata e incontrollata del nostro lavoro.

Questa azione è assolutamente gratuito grazie a Creative Commons. Ma che cos’è esattamente?
La Creative Commons (CC) è un’organizzazione non-profit dedicata all’espansione della portata delle opere di creatività disponibili per la condivisione e l’utilizzo da parte degli altri e per fornire anche la possibilità di poter costruire, com’è sempre avvenuto prima che si abusasse della legge sul copyright, sul lavoro degli altri nel pieno rispetto delle leggi esistenti.

Le licenze di tipo Creative Commons permettono a quanti detengono dei diritti di copyright di trasmettere alcuni di questi diritti al pubblico e di conservare gli altri, per mezzo di una varietà di schemi di licenze e di contratti che includono la destinazione di un bene privato al pubblico dominio o ai termini di licenza di contenuti aperti (open content). L’intenzione è quella di evitare i problemi che le attuali leggi sul copyright creano per la diffusione e la condivisione delle informazioni.

Il progetto fornisce diverse licenze libere che i detentori dei diritti di copyright possono utilizzare quando rilasciano le proprie opere sulla Rete. Il progetto fornisce anche dei metadata RDF/XML che descrivono la licenza ed il lavoro che rende più facile il trattamento automatico e la ricerca delle opere concesse con licenza creative commons; viene anche fornito un Founder’s Copyright, il quale è un contratto che vorrebbe ricreare lo spirito del concetto originale di Copyright così come introdotto dai padri fondatori nella costituzione americana.

Vediamo ora come proteggere al meglio la nostra opera audiovisiva e qualsiasi altro lavoro personale che facciamo per tutelarci in qualche modo da un uso non autorizzato. Questi step sono per la protezione dei soli video. Per altri tipi di file il processo è simile ma non identico. Continua a leggere

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Diventa produttore e crea la tua Internet TV. Equipaggiamento - Computer (Lezione 4)

Scritto da: tvgratisnet, il 10 May 2007, 12:00 am

Ci manca ancora un componente fondamentale per fare Internet TV. L’analisi dell’equipaggiamento è quasi conclusa. Dopo aver parlato di fotocamera/videocamera, sistemi audio e strumenti per l’illuminazione, non ci resta altro che un bel computer per poter elaborare tutto quello che abbiamo registrato.

Per prima cosa dobbiamo trasferire il nostro lavoro dal dispositivo video al pc. Ricordate? Molto meglio avere a disposizione una videocamera Mini-DV per la facilità di trasferimento. Per far ciò ci serve un cavetto. Solitamente ce ne sono di 2 tipi e sono inclusi nella confezione di acquisto della fotocamera/videcamera:

  • Cavo USB: E’ il cavo classico, il più usato. Si collega alla porta USB 2.0. Una volta che il vostro pc ha rilevato l’hardware, è possibile il trasferimento delle informazioni semplicemente copiando il contenuto sul vostro hard disk. Se il vostro computer non rileva immediatamente la periferica, è sufficente installare i driver presenti nel cd che trovate nella confezione d’acquisto del dispositivo video. La velocità di trasferimento può arrivare a circa 400 Mb/sec anche se la velocità standar è molto minore.
  • Cavo Firewire: Consentono una velocità di trasferimento molto molto elevata e le porte sono disponibili su computer recenti. Il funzionamento base è praticamente identico a quello descritto per il cavo usb. Si usa soprattutto per quanto rigurda le videocamere data la grande mole di dati che deve essere trasferita sull’hard disk. La velocità di trasferimento può arrivare anche a 800 Mb/sec ma per il trasferimento dei filmati è sufficente una velocità di 100 Mb/sec.

Per elaborare i filmati di una videocamera e portarli ad uno standard che ne permettano la messa in onda sul web, serve un pc abbastanza potente. Per quelli della fotocamera non c’è bisogno in quanto i lavori sono già compressi. Per questi ultimi, va bene un pc da 256 Mb di Ram, un processore a 900 MHz e qualche Gb di spazio libero su disco fisso. Per poter fare video-editing di un certo livello invece, è consigliato un sistema da 2 GHz, 1 o 2 Gb di Ram e almeno 30 Gb di spazio libero su disco fisso.

Abbiamo terminato il capito riguardante l’equipaggiamento fondamentale, dalla prossima lezione ci occuperemo delle tecniche di capturing audio e video. Per qualsiasi domanda o precisazione scrivete o commentate l’articolo.

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Diventa produttore e crea la tua Internet TV. Equipaggiamento - Luce (Lezione 3)

Scritto da: tvgratisnet, il 6 May 2007, 12:00 am

Continuiamo il nostro corso parlando dell’illuminazione ambientale durante la produzione del nostro lavoro. Più un video è professionale, più abbiamo bisogno di piccoli accorgimento che rendono il nostro progetto ben fatto.

La luce è un aspetto che molto spesso si trascura ma è il valore aggiunto che molto spesso fa la differenza. La luce è molto importante perchà aumenta la percezione dello spazio; con la luce si crea atmosfera, trasparenza e altri effetti speciali.

Se volte creare un film, questo aspetto è di fondamentale importanza. Un riflettore opportunamente orientato può fare la differenza nella vostra produzione. Anche per gli ambienti esterni si usa spesso la luce artificiale in aggiunta alla luce naturale, sia per accentuare o ridurre il contrasto tra luce e ombra, che per concentrare l’attenzione su un dettaglio importante. Se non si hanno grandi pretese, questa lezione può essere ignorata.

Per affrontare al meglio questo argomento ci viene in aiuto un articolo di Maurizio Longano pucclicato su Light Education che ci aiuta descrivendoci al meglio gli strumenti utilizzati e alcuni consigli da adottare. Se viene utilizzata una sola fotocamera o videocamera, c’è un vantaggio in accuratezza perchè le luci si basano solo su quella videocamera mentre in uno studio televisivo che ha più cineprese, la situazione diventa più complessa (c’è una luce base e una o più supplementari). Normalmente si posizionano e si puntano i fari utilizzando velatine, tulle, diffusori con differenti caratteristiche di trasmissione luminosa.

Alcune tipiche sorgenti luminose usate per il cinema e per la televisione, possono provenire da una posizione posteriore o laterale con una bassa angolazione (altezza delle spalle); il loro compito è quello di rinforzare il contorno del viso. Per aggiungere brillìo agli occhi si posiziona un faretto (eye-light o basher) il più vicino possibile alla cinepresa. Oltre a questi proiettori “speciali”, ci sono altri accessori che alterano le caratteristiche della luce quando vengono posti davanti a un faro. Le alette paraluce, le bandiere francesi (french flags), i fustoni, sono intelaiature di materiale opaco (lamierini annerito - panno nero) che poste davanti a una sorgente luminosa, ne controllano il raggio, generalmente “mascherando” zone di luce indesiderata.

I gobo sono modelli in lega resistente al calore che riproducono svariati disegni sui fondali, su scenografie, su persone e si utilizzano con proiettori muniti di un sistema ottico con possibilità di messa a fuoco (sagomatori, seguipersone). Il musetto è un imbuto di metallo o di fibra resistente al calore, solitamente nero, che si mette davanti a un faro Fresnel in posizione ”flood” per rimpicciolire il raggio di luce senza aumentare lìintensità; con altri fari il musetto ha la funzione di eliminare la luce spuria. Per riprese in esterno ma talvolta anche in studio, si utilizzano degli schermi di varie dimensioni e con diversi tipi di superficie riflettente: leggermente specchiata, granulare o opacizzata. La funzione di tali schermi è quella di riempie di luce le zone in ombra.

Questi strumenti professionali costano molto e non vale la pena utilizzarli se si tratta di un video amatoriale o giù di lì. Per questo tipo di progetto è sufficente utilizzare dei che appunto riflettono la luce nel punto desiderato, pannelli riflettorilampade (gli strumenti più classici ed economici di potenze differenti), lampade cinesi (per creare atmosfera… per intenderci sono quelle grosse palle di materiale trasparente con dentro una lampadina potente) e diffusori di luce (oggetti semiprofessionali e abbastanza economici; consentono di regolare la luce e la direzione di essa).

Ora, alcuni consigli utili:

  • E’ consigliabile evitare fondali o spazi bianchi troppo vicini al viso del soggetto da riprendere.
  • Un vestito scuro su un fondale scuro non rivela nessun colore e nessuna forma.
  • Attenzione allo scintillio di materiale altamente riflettente sulla scena.
  • Oggetti luminosi o d’argento richiedono un’illuminazione riflessa e diffusa, possibilmente impiegando schermi bianchi.
  • Lo spray anti-riflesso serve per attenuare luccichii indesiderati.
  • Per rendere più visibile una scena con la pioggia è necessario una forte controluce e una consistente luce di taglio; lo stesso vale per la neve, diminuendo di poco l’intensità luminosa.

Per un maggior approfondimento sull’argomento andate su Light Education.

Abbiamo finito il nostro viaggio per quanto riguarda gli aspetti base (video, audio, luce). Nella prossima lezione inizieremo a parlare degli strumenti hardware che ci servono per scaricare i vostri lavori dalla fotocamera/videocamera al pc.

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Diventa produttore e crea la tua Internet TV. Equipaggiamento - Audio (Lezione 2)

Scritto da: tvgratisnet, il 1 May 2007, 12:00 am

Benvenuti alla seconda lezione del nostro corso. L’indice lo trovate nel post di presentazione. Oggi parleremo di audio e più precisamente di microfoni.

Per creare video di buona qualità tra cui film da inserire su internet, l’audio ha un ruolo molto importante, soprattutto se ci sono dei dialoghi. Non tutti i microfoni vanno bene, molti infatti fanno quel brusio che dà tanto fastidio e rende difficoltoso l’ascolto. Un cattivo audio è deleterio per l’intero progetto.

Molte fotocamere e alcune videocamere non dispongono di un microfono di buona qualità, quindi a seconda di ciò che volete produrre, è necessario disporre di un microfono esterno che consenta di ottenere un suono il più professionale possibile. Al momento ci sono buoni microfoni utili per il nostro scopo con un prezzo abbordabile (da 25 euro in su).

Ci sono diversi tipi di microfono a seconda dello scopo del nostro progetto. Ve ne elenco alcuni:

  • Classico: anche chiamato il gelato. E’ il microfono per antonomasia, il più usato stile reporter. Consigliato per chi vuole creare un progetto con dei servizi stile TG o film-documentari tipo quelli di Michel Moore. Può essere con o senza fili.
  • Presentatore: E’ quello che usano i presentatori tv o a teatro. Per intenderci quello piccolissimo che si attacca alla camicia. E’ un po’ più costoso del precedente ma permette una certa mobilità. Consigliato nei monologhi e nelle rappresentazione teatrali.
  • Film: Detto anche shutgun per la sua forma bislunga simile a un fucile da caccia. E’ quello che vedete nel dietro le quinte di un film e ricopre un’area abbastanza vasta. Per l’appunto usato nella creazione di opere cinematografiche. Il suono che ne risulta è purissimo e senza brusii esterni. Costa qualche centinaia di euro.
  • Wireless: Microfono senza fili affidabile e abbastanza costoso. Avendo tecnologia wireless può interferire facilmente con onde radio e creare problemi. Bisogna assicurarsi prima di usarlo che l’audio non abbia interferenze esterne che ne impediscano il corretto funzionamento.
  • Cuffie: Da quando è nata la possibilità di videochiamare con internet c’è stato un boom nella produzione e nella vendita di questo tipo di dispositivi che incorporano anche un microfono. Il prezzo varia da 10 euro fino a qualche centinaio di euro per quelle più performanti che filtrano il brusio esterno e permettono di ottenere un suono limpido e uniforme. Usato soprattutto nei quiz televisivi e nelle chat.

Ci sono tanti microfoni esterni che possono fare al caso vostro. La scelta ricade in primis in base a ciò che volete realizzare e successivamente alla qualità del dispositivo audio e al livello di professionalità che volete raggiungere. Ovviamente maggior qualità implica maggior prezzo.

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Diventa produttore e crea la tua Internet TV. Equipaggiamento - Video (Lezione 1)

Scritto da: tvgratisnet, il 26 April 2007, 12:00 am

Iniziamo finalmente questo corso che ci conduce in modo semplice ed intuitivo alla creazione della nostra Internet TV. Il post di presentazione del corso lo trovate qui. Il primo capitolo riguarda l’equipaggiamento e in questa lezione parlaremo del video che è la parte principale per la creazione del nostro progetto.

Per creare video di buona qualità non servono strumenti costosi; è sufficiente una fotocamera digitale da 4 Mp (meglio ancora una videocamera digitale). La maggior parte delle fotocamere supportano una risoluzione video di 320×340 pixels, anche se è consigliabile una risoluzione di 640×480 pixels. Ovviamente più la risoluzione è maggiore più il filmato risulterà di qualità. Importante è il numero di frame catturati dalla fotocamera per secondo (fps). Questo parametro attesta la fluidità del video. Sono consigliabili 30 fps.

E’ indispensabile munirsi di una scheda di memoria su cui memorizzare i nostri video. 1Gb è più che sufficente ed il prezzo abbordabilissimo (si parte da 12 euro per le SD card).

Purtroppo l’audio delle fotocamere digitali è pessimo, si consiglia quindi di usare un registratore audio esterno. Se non si hanno grosse pretese si può farne a meno.

Per creare video di qualità serve una videocamera digitale. Tra i vari modelli disponibili, il migliore per lo streaming è il mini-DV tape. Si consiglia questo rispetto alla registrazione su DVD perchè il lavoro di editing risulta complesso e richiede molto tempo. Essendo il filmato di qualità migliore, esso occupa più memoria e 1Gb a volte può non bastare ed è meglio optare su una scheda di memoria da 4Gb. Prima di pubblicare il video su internet è indispensabile editarlo con un apposito programma per ridurne le dimensione del file (nelle lezioni successiva useremo Windows Movie Maker).

Un aspetto positivo sull’uso della videocamera è l’uso di un microfono esterno. Controllare che sia presente un audio input jack per il trasferimento del suono sul pc.

Se il progetto richiede una certa stabilità nelle riprese, sia per le fotocamere che per le videocamere è utili usare un treppiedi.

Quale dispositivo scegliere? Dipende dallo scopo del progetto. Se si vuole creare un film con dei dialoghi la videocamera è indispensabile, così come se si vuole far risaltare l’audio nel proprio video. Se invece si vuole creare una sorta di documentario o il filmino delle vostre vacanze, dove l’audio può essere registrato successivamente come voce fuori campo, va benissimo l’uso della fotocamera digitale.

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