Scritto da: admin, il 24 July 2008, 12:00 am
Una domanda che sorge spontanea già nella fase di pianificazione di un sito e ai fini SEO è se è meglio creare un blog o un sito web tradizionale? Da questa scelta dipenderà anche il posizionamento sui motori di ricerca e in particolare su Google. Quale conviene? Quali sono quindi i fattori che influiscono su tale scelta? Proviamo a dare una risposta.
La SEO applicata ai blog è differente dalla SEO che si applica alla maggior parte dei siti web soprattutto statici (composti da pagine html), in gran parte a causa dei fattori definiti “social” che sono insiti nella tecnologia del blog stesso.
Innanzitutto dobbiamo tenere conto che la SEO per i Blog è meno legata a pratiche in questi anni molto diffuse come l’acquisto di link da un sito web con PageRank più alto possibile per accellelare la scalata su Google o il “truffare” una tecnologia di ricerca che al momento risulta ancora inadeguata e impreparata attraverso dei semplici trucchetti.
La SEO applicata ai blog è più focalizzata sul dare alla gente qualcosa di cui discutere e sulla creazione di qualcosa realmente meritevole di attenzione. La maggior parte dei blog nasce dall’ingenio del blogger che mette a disposizione di tutti il suo sapere generando così attenzione da parte dei lettori che possono partecipare attivamente alla discussione. Inoltre più un blog è interessante e scritto con linguaggio informale, più è visitato generando sempre più traffico proveniente da una zona geografica sempre più vasta e questo rendo il blog più “amichevole” agli occhi di Google. Continua a leggere
Scritto da: admin, il 23 July 2008, 3:00 pm
RapidShare è uno dei servizi di file-hosting gratuito più famosi al mondo. Ognuno può inserire i propri file senza alcuna registrazione. La procedura è molto semplice, è sufficiente cliccare sul tasto “Sfoglia…” e selezionare il file da inserire. Il limite massimo è di 200 Mb.
RapidShare, così come altri servizi simili, contengono tantissimo materiale interessante, di qualsiasi genere, che non aspetta altro che essere scaricato: video, programmi, musica, immagini, e-book, pdf e molto altro.
Come fare a scovare tutti questi file interessanti? Semplice: utilizzando uno di questi 101 motori di ricerca per RapidShare, elencati in questa mega-lista:
1. RapidShare1 - Cerca su RapidShare
2. Cerca su RapidShareer - Cerca su RapidShare
3. FileZ - Cerca su RapidShare
4. LoadingVault - Cerca su RapidShare
5. RapidOSearch - Cerca su RapidShare Continua a leggere
Scritto da: admin, il 15 July 2008, 3:00 pm
Sapere il volume che genera una ricerca su Google può essere molto importante per il successo di un blog. Infatti, posizionarsi nei primi posti sui motori di ricerca per quanto riguarda le parole chiave più cliccate è fondamentale. Ma qual è il traffico generato da una keyword piuttosto che un’altra? Ci pensa Google Trends.
Google Trends è un servizio che consente agli utenti di visualizzare graficamente come un particolare termine di ricerca è apparso sul famoso motore di ricerca e accedere agli articoli di news relativi a tale argomento. Per ricavare questa statistica, è sufficiente inserire la keyword desiderata e la nazione sulla quale vogliamo effettuare la ricerca. Continua a leggere
Scritto da: admin, il 4 July 2008, 12:00 am
Posizionarsi su Google è fondamentale per la crescita e il successo di un blog. All’inizio, questo passo non è automatico e richiede pazienza e sacrificio. Dovete sapere che la grande G sa moltissime informazioni riguardanti ogni blog e le monitora costantemente facendo una specie di “classifica” utile al posizionamento. In questa lezione vediamo cosa sa Google del nostro blog e quali sono i fattori che determinano il posizionamento sul portale numero 1 della Rete.
Google non è solo un motore di ricerca, ma è un insieme di servizi più o meno nascosti all’utente utili a differenti scopi. Uno di questi è, o meglio è stato, il PageRank. Il PageRank è un valore numerico (che va dallo 0 al 10) che Google attribuisce ad ogni pagina Web che indicizza, che si può vedere scaricando la barra di Google. Questo valore è calcolato grazie a complessi algoritmi e si basa sui link ricevuti da una pagina, (il valore di pagerank sale anche con l’aumentare del numero di link che puntano alla pagina) e prende in considerazione anche il valore di PageRank delle pagine che offrono i link. In pratica, un link ricevuto da una pagina che ha un PR alto vale molto di più di un Link ricevuto da una pagina con PR basso fornendo un grado di autorevolezza.
Qualche anno fa, l’obiettivo primario di un webmaster che volesse ben posizionarsi su Google era l’incremento del proprio PageRank. Negli ultimi anni ci si è convinti che il Pagerank non è altro che un’entità numerica considerata come un premio per un’ottima campagna promozionale, quasi sempre assimilata alla popolarità reale del proprio sito. Un alto Pagerank non garantisce un ottimo posizionamento, se parallelamente alla popolarità delle proprie pagine non esiste una strategia di ottimizzazione che renda il proprio sito indicizzabile e valutabile correttamente e una popolarità del sito che sono un effettivo successo di pubblico e di accessi. Continua a leggere
Scritto da: admin, il 29 May 2008, 12:00 am
Per chi ha un sito web/blog sa perfettamente quanto sono importanti i motori di ricerca e quanti visitatori portano. Google per esempio ha un potenziale immenso e ci può portare un numero di utenti elevatissimo perchè ogni giorno è utilizzato da miliardi di persone.
Per sfruttare questa potenzialità, dobbiamo fare in modo che il nostro blog sia nelle primi posizioni con le keywords principali su cui si basa il nostro sito. Per far ciò dobbiamo seguire qualche semplice buona norma per facilitare l’indicizzazione ai primi posti su Google. Questa ottimizzazione può richiedere molto tempo ma, una volta raggiunto l’obiettivo, i risultati saranno ottimi.
Vediamo quindi delle buone pratiche per un miglior posizionamento del proprio sito web nei motori di ricerca:
- Usare un markup HTML il più possibile attinente alla struttura dei contenuti presentati (semantico) e verificare sempre che il codice delle pagine sia formalmente valido. Può essere utile confrontarsi con le specifiche WCAG per rendere i contenuti meglio “accessibili” anche per i crawler
- Differenziare opportunamente i titoli delle varie pagine di un sito, renderli chiari, coerenti con il contenuto della pagina e contenere le keyword di maggior peso.
- Evitare di inviare informazioni inutili tramite tag <meta> perchè i crawler sono molto attenti questi tag
- Strutturare il codice delle pagine in modo che i contenuti importanti si trovino il più possibile vicini all’inizio del markup
- Evitare l’utilizzo di JavaScript per gestire la navigazione, perché il crawler non interpreta gli script e non seguirà questi collegamenti.
- Usare collegamenti ipertestuali standard inserendo tag <a> con l’attributo href, a beneficio di browser non standard, browser accessibili, e crawler.
- Costruire l’URL della pagina in modo che contenga le keyword più probabili, ovvero che sia descrittivo e possibilmente somigliante al titolo della pagina stessa
- Evitare l’invio di parametri per un’eventuale applicazione lato server, ossia la presenza di coppie “parametro=valore”. Alcuni motori di ricerca scaricheranno e indicizzeranno solo la pagina base, senza tener conto della query
- Evitare l’utilizzo di redirect non-HTTP (attraverso tag <meta http-equiv=”refresh”>), perché non è detto che il motore di ricerca li segua.
- Evitare di servire contenuti differenziati ai crawler (Cloaking) tentando di riconoscerne la stringa di User-Agent o l’ip del bot che scandaglia le nostre pagine. È una pratica dannosa che espone al rischio concreto di cancellazione dagli indici dei motori.
Nella prossima lezione vedremo cosa Google sa del tuo blog per poter quindi facilitare la comunicazione e lo scambio di informazioni tra il motore di ricerca e il nostro sito web.
Scritto da: admin, il 23 May 2008, 12:00 am
In questa lezione cureremo e impareremo gli aspetti più imporanti del posizionamento del vostro blog nei motori di ricerca, partendo con un accenno del Web Marketing e ricordando che la pazienza e la continuità è il nostro miglior alleato. Passeremo poi per il processo vero e proprio del posizionamento ed infine elencheremo i fattori in ordine di importanza che sono più importanti al fine del posizionamento su Google.
Una volta creato un nuovo sito web/blog, è necessario effettuare una vera e propria campagna di Web Marketing. Ma cosa si intende esattamente con questo termine? Il web marketing è quel processo che ha il fine di portare il proprio sito web ai primi posti dei motore di ricerca allo scopo di aumentare il numero di visitatori del sito, interessarli ai contenuti specifici, e trasformarli in acquirenti.
Questo, si può fare in vari modi: scambiando Banner, iscriversi alle classifiche dei siti più visitati, campagne DEM (Direct Email Marketing), inserire il proprio lavoro in una campagna di Pay Per Click (il più redditizzio e celebre è Google AdWords), sfruttare la capacità comunicativa di pochi soggetti interessati per trasmettere il messaggio ad un numero esponenziale di utenti finali (Marketing virale) o Video Marketing nei principali portali di videosharing. La campagna pubblicitaria è in molti casi indispensabile se si vogliono raggiungere importanti risultati in tempi relativamente brevi… perchè relativamente brevi? Ora lo scopriremo. Continua a leggere
Scritto da: admin, il 6 May 2008, 12:00 am
Benvenuti alla prima lezione del nostro corso online. Oggi vedremo l’importanza di far conoscere il nostro sito web/blog e delle potenzialità che dobbiamo sfruttare per rendere il più possibilmente “amichevole” la comunicazione con i motori di ricerca che sono (se sfruttati bene) un’enorme fonte di popolarità e di acquisizione utenti.
L’importanza di far conoscere il vostro sito web/blog a tutta la blogsfera non risiede come molti credono al numero di visitatori della propria creazione web, ma alla qualità dei vostri contenuti.
L’indicizzazione dei motori di ricerca delle vostro pagine web solitamente è un processo lento e non dovete disperarvi se non vi trovate nelle prime posizioni di Google. Il consiglio che si può dare in questa fase di “attesa apparente” è quello di pubblicizzare il vostro blog tra i vostri amici che avete sul web e iscriversi ai principali servizi di blogroll. Se diventerete popolari in breve tempo facendovi linkare in altri siti amici o nei social news, il motore di ricerca si accorgerà prima di voi.
Se invece dopo qualche mese non avrete ottenuto i risultati sperati, molto probabilmente le cause potrebbere essere:
- Non avete un numero sufficiente di visite.
- Avete un numero sufficiente di visite ma i visitatori non sono molti interessati ai contenuti che offrite
- Non siete abbastanza originali. E’ fondamentale essere creativi e distinguersi tra la massa
- La gente potrebbe essere potenzialmente interessata, ma non riesce a capire e a sfruttare al meglio le dinamiche offerte dal vostro sito.
- Avete un layout o una grafica poco chiara o molto complicata
- Avete pop-up o banner pubblicitari che si aprono in continuazione e che sono molto invasivi
Queste cause di insuccesso, non sono solo relative alla ritardata indicizzazione da parte dei motori di ricerca, ma sono anche delle semplici e banali regole da non seguire per la progettazione e realizzazione della vostra opera.
Farsi conoscere vuol dire in sostanza attrarre verso il proprio sito web/blog, il target realmente interessato a ciò che esso offre e spingerlo a sfruttare appieno le proprie potenzialità.
Scritto da: admin, il 1 May 2008, 12:00 am
Con l’inaugurazione del nuovo indirizzo web di questo blog (www.tvgratisnet.com), vogliamo proporre ai nostri lettori un nuovo corso oltre a quello di Crea la tua Internet TV (ancora in corso) e Come Streammare un segnale audio/video (concluso) intitolato Guida al SEO blog.
Cerchiamo di capire prima di tutta cosa vuol dire SEO. SEO è l’acronimo di Search Engine Optimization che non è altro che l’insieme di attività per cercare di rendere il vostro blog il più “amichevole” ai motori di ricerca (Google fra tutti).
I primi motori di ricerca facevano riferimento alle keywords (”parole chiave”) inserite dagli stessi creatori di siti web all’interno delle loro pagine, attraverso i tag META. In un mondo ideale, questo approccio sarebbe stato abbastanza funzionale, ma ben presto i siti più smaliziati cominciarono a dichiarare nelle loro pagine decine di parole chiave, rendendo di fatto nulla l’utilità di questo strumento .
Contemporaneamente, i motori di ricerca più in voga prima della nascita di Google, iniziarono a vendere le posizioni alte dei loro risultati di ricerca, mischiando, nella presentazione dei risultati, siti rispondenti ai criteri di ricerca con clienti rispondenti a criteri commerciali. Questa situazione non era limpida e trasperente, per cui si cercò di trovare una soluzione diversa. Dai qui nasce il concetto di SEO, strettamente legato al motore di ricerca più usato al mondo (Google). Continua a leggere