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Scaricare file da eMule e Torrent con un solo programma

Scritto da: admin, il 30 July 2008, 3:00 pm

Per scaricare dalla Rete attraverso i programmi di condivisione p2p, vengono utlizzati principalmente due Reti: eDonkey e Torrent.

eMule usa le Reti eDonkey per cercare e scaricare file e anche se questo metodo e più lento a causa delle code e degli ID bassi e alti. Poi c’è la Rete Torrent (BitTorrent e uTorrent principalmente) che consente di scaricare alla massima velocità senza aspettare code, ma sfruttando i file in seed di chi ha già scaricato.

Ma è possibile scaricare file contemporaneamente da questi programmi p2p con un unico programma? La soluzione è un client scritto in C# la cui specialità e di saper scaricare e condividere sia dalle reti eDonkey (e da poco anche Kademila) e sia da la rete Torrent. Il suo nome è Lphant. Continua a leggere

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Diventa produttore e crea la tua Internet TV. Licensing - Copyright. (Lezione 17)

Scritto da: admin, il 18 July 2008, 12:00 am

Per la relaizzazione del nostro progetto, oltre all’aspetto puramente tecnico, dobbiamo prestare particolare attenzione anche all’aspetto legale. Questa parte va curata per evitare guai giudiziari futuri e svolgere il tutto nel pieno rispetto della legge… in una parola: copyright.

Il mondo televisivo (e a maggior ragione quello dello streaming) è regolamentato da leggi per nulla chiare e per nulla complete. Per di più la trasmissione su Internet è preda di fantomatiche e assurde pseudo-leggi puramente inventate senza padre e senza padrone.

Nel XX secolo, l’avvento dei riproduttori ed in particolare del computer e di internet, ha fatto venir meno uno dei cardini alla base del copyright in senso classico: ovvero il costo e la difficoltà di riprodurre e diffondere sul territorio le opere, aspetti fino ad allora gestiti dalla corporazione degli editori dietro congruo compenso o cessione dei diritti da parte degli autori. Ciò ha reso assai difficile la tutela del copyright come tradizionalmente inteso.

Inoltre, il file-sharing, gestito tramite il sistema del peer-to-peer, e in generale le nuove tecnologie e internet, si sono evolute e diffuse con grande velocità, rendendo difficile per le legislazioni internazionali un aggiornamento con la medesima prontezza, distinguando cosa è legale e cosa non lo è.

Nello svolgimento del nostro progetto che andrà poi diffuso in streaming su Internet sia sui circuiti classici unicast/multicast sia su quelli p2p, il rispetto del Diritto d’autore italiano è fondamentale. Vediamo di cosa si tratta e le facoltà che la legge italiana riconosce a chi crea una propria opera (fonte: Wikipedia). Continua a leggere

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Tutta la verità sulle droghe musicali in formato drg/mp3: i-Doser

Scritto da: admin, il 12 July 2008, 12:00 am

Negli ultimi giorni ha destato molto il clamore il caso i-Doser. Drogarsi ascoltando musica è realtà o semplice bufala? Proviamo ad analizzare il caso. C’è subito da dire che La Guardia di Finanza ha preso sul serio questo fenomeno e avrebbe diramato un allarme per questo nuovo tipo di droghe informatiche, battezzate per l’occasione cyber droghe. Qualcosa di vero quindi ci sarà!

Cos’è i-Doser? i-Doser è un software proprietario basato su sBaGen che genera suoni in grado di influenzare l’attività cerebrale ascoltando particolari brani musicali e sequenze sonore in formato .drg (formato creato da questa software house ascoltabile con un proprio player multimediale) che avrebbero effetti simili a quelli delle droghe tradizionali. Il sito web ufficiale lo trovate qui.

Nei circuiti p2p di condivisione file (eMule e BitTorrent per esempio) si trovano già molti di questi file audio in formato mp3 (convertiti dall’originale formato .drg) di questo genere chiamati Binaural Brainwave (suoni binaurali) e i pareri sui loro effetti sono nettamente contrastanti tra loro. Ma è credibile che questi brani possano riprodurre stati di alterazione simili a quelli derivanti dall’assunzione di sostanze psicotrope? Continua a leggere

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Come vedere Wimbledon 2008 in diretta streaming

Scritto da: admin, il 24 June 2008, 12:00 am

Dal 23 Giugno al 6 Luglio 2008, il torneo di tennis più affascinante e importante del mondo (Wimbledon), sarà trasmesso sul web in diretta streaming. Gratis? Dipende. Per quanto riguarda la diretta radio si, mentre per quella video no. In questo caso bisognerà ottenere un pass. Il servizio si chiama “2008 Wimbledon Live” ed è accessibile direttamente dal sito web ufficiale del torneo. Tutto questo grazie a Mediazone. Il servizio è visibile in tutto il mondo (anche in Italia), tranne che in Germania, Spagna e Giappone.

L’offerta comprende l’accesso illimitato per la durata intera del torneo in tutti i 9 campi di gioco, compreso Centre Court sia per il torneo femminile, che quello maschile. Sarà possibile vedere live per 25 dollari (circa 20 euro) tutte le partite dei più forti giocatori del mondo, da Rafa Nadal a Roger Federer e Novak Djokovic, non dimenticando le bellezze femminili tra cui Maria Sharapova, Elena Dementieva, Ana Ivanovic, Jelena Jankovic ecc…

Inoltre se per qualche motivo non è possibile vedere i match, viene messa a disposizione una ricchissima area di Video on Demand contentente le partite in differita, interviste, previw, highlights, curiositè e quant’altro. Gli highlights del torneo li potrete vedere anche su Video Highlights Sports. Continua a leggere

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La guida completa per scaricare legalmente Musica, Film, Giochi e altro attraverso Torrent

Scritto da: admin, il 21 June 2008, 12:00 am

Il protocollo Torrent viene erroneamente associato (come sempre accade quando si parla di P2P) alla pirateria o alla violazione del copyright ma ovviamente in realtà non è così. Opere protette da diritto d’autore esistono ovunque… sia su reti peer-to-peer, che mIRC, sia portali di videosharing (in caso di video) che siti web di filesharing.

Comunque, di recente, è nata una comunità online che ospita contenuti digital media protetti da licenza Creative Commons, permettendo di scaricare file audio e video liberamente e legalmente attraverso le reti Torrent: LegalTorrents. Il servizio è ancora in fase beta. Detto in parole povere è un motore di ricerca di file Torrent contenente solo file protetti da questo tipo di licenza.

Per chi ancora non lo conoscesse, Torrent è un protocollo peer-to-peer (P2P) che consente la distribuzione e la condivisione di file su Internet. A differenza dei tradizionali sistemi di file sharing, l’obiettivo di Torrent è di realizzare e fornire un sistema efficiente per distribuire lo stesso file verso il maggior numero di utenti disponibili sia che lo stiano prelevando (download) che inviando (upload).

Ora vediamo in questa guida i passi da seguire. Continua a leggere

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I redditi degli italiani diffusi senza controllo su Peer-to-peer

Scritto da: admin, il 3 May 2008, 12:00 am

Malgrado lo stop del Garante per la Privacy alla pubblicazione dei redditi tramite il sito Internet dell’Agenzia delle Entrate, ormai i dati dei redditi degli italiani, relativi all’anno 2005, sono presenti nei database dei più famosi software P2P, tra cui eMule e sarà difficile se non impossibile bloccare la diffusione.

Trovarli ormai è un gioco da ragazzi: è sufficiente fare una ricerca su eMule o sui programmi Torrent ed è possibile trovare gli archivi con l’elenco di alcune città. Facendo una ricerca per nome o per codice fiscale sul Mulo (ad esempio H501 = Roma), troveremo la lista di tutti i cittadini lavoratori con i relativi redditi per ogni città cercata, ordinati per cognome. Per Torrent invece, una mega-lista quasi completa di 560 Mb è disponibile qui.

Per ciascun contribuente l’Agenzia delle Entrate riporta, oltre al nome e cognome, la data di nascita, la categoria prevalente di reddito, il codice attività (ove presente), il reddito imponibile, l’imposta netta applicata, il reddito d’impresa o di lavoro autonomo, il volume di affari ed, infine, il tipo di modello che è stato presentato.

I file più condivisi riguardano i dati dei contribuenti delle maggiori città: Roma, Milano, Torino in testa. Ma anche Bergamo, Trento, Napoli, Pavia, Reggio Calabria, Como, Genova, in file più o meno completi: per alcune città si trovano solo i dati dei contribuenti i cui cognomi vanno dalla F alla L, o dalla S alla Z.

Il P2P batte Privacy 2-1 quindi, e già infuria di nuovo un’altra polemica. La diffusione di questi file sarà praticamente impossibile da fermare. Vedremo quale sarà la prossima mossa dell’Agenzia delle Entrate e del Garante della Privacy.

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